Luganega Lucana Sin dai tempi più remoti il maiale era considerato un bene prezioso, tanto che, se non si era nelle possibilità di comprarlo, lo si allevava per conto terzi, acquisendo il diritto ad una metà. Era inoltre la provvista per quasi tutto l'anno, per l'ospite inatteso. Ancora oggi sul territorio esiste la cultura dei salumi, uno dei più importanti patrimoni gastronomici della salumeria meridionale. Il merito è da attribuire alla materia prima, che proviene da maiali alimentati esclusivamente con prodotti naturali (granturco, fave, ghiande) che esaltano la qualità della carne. La lunga stagionatura dei salumi, in ambienti asciutti e aerati, variabile per tipologie, garantisce un'elevata digeribilità del prodotto, grazie ad un lento processo di fermentazione che trasforma il grasso e le proteine della carne di maiale in sostanze ad elevato valore dietetico e nutritivo. Per mantenere inalterata la qualità nel tempo, i salumi, escluso il consumo immediato, sono conservati sotto sugna o olio di oliva. Questi grassi evitano l'impiego di additivi, senza tuttavia penetrare all'interno del prodotto, garantendo una lunga conservazione.
Da ricordare: la Soppressata, caratteristica di Tricarico, è fatta con filetto di suino locale, lardo, sale e pepe nero. Dopo una stagionatura in cantina di 4-5 mesi, può essere consumata o messa sotto grasso, in quest'ultimo caso la soppressata acquista sapori e fragranza di qualità superiore;
la Salsiccia, l'impasto, pulito dai nervetti e dalle piccole infiltrazioni di grasso, è composto dal filetto e dalla coscia, conciate con sale, pepe e semi di finocchio. La stagionatura va dai 20 ai 30 giorni;
il Capocollo, il collo di maiale è l'elemento principale nella fabbricazione di questo salume dal sapore più dolce e più gustoso a seconda della dose di pepe utilizzata nel condimento. La tradizione vuole che dopo la salagione il capocollo sia trattato esternamente con peperoncino essiccato e tritato.. » |
Salsiccia Lucanica
La salsiccia lucanica o, più semplicemente lucanica, deriva da carni scelte di maiali allevati, per lo più, localmente e alimentati con prodotti naturali. Come tutte le produzioni artigianali, diventa difficile legittimarla sotto una precisa ricetta, visto che si può trovare in varie versioni secondo la zona di provenienza. Normalmente, quando si vogliono raggiungere i più elevati standard qualitativi, si prepara utilizzando carni di prima scelta e, più precisamente, spalla e ritagli di coppa, naturalmente ripulite di tutte quelle parti fastidiose durante la masticazione come nervetti, tendini e cartilagini. Oltre ai canonici sale e pepe, l’impasto è arricchito con semi di finocchio e una ragionevole percentuale di peperoncino rosso in polvere. Insaccata in budello naturale di maiale, la lucanica è riposta in cesti di vimini e lasciata riposare per tutta una notte; quindi, la mattina seguente, viene appesa e fatta asciugare, col contributo iniziale di un camino, per 15, 20 giorni. Dalla tipica forma a U, ha gusto lievemente piccante e profumo di discreta intensità.
Soppressata Lucana
In alcuni paesi denominata anche soperzata, ha radici antiche soprattutto nel circondario di Lagonegro dove è prodotta da quasi tre secoli. Di produzione limitata, nasce dalla carne di maiali locali allevati tradizionalmente e alimentati in maniera naturale. Della bestia sono utilizzate solo le carni più pregiate come il cuore delle cosce o la parte centrale dei lombi – accuratamente mondate dalle parti nervose – che, una volta ridotte a cubetti mediante coltello o speciali trafile, sono mischiate a un 6-7% di lardo (anch’esso ridotto in piccoli pezzi), sale, pepe in grani e peperone in polvere. Raggiunta la giusta consistenza, l’impasto è insaccato in budelli suini naturali e il salume così ottenuto posto per un paio di giorni in cesti di vimini. Dopo una prima asciugatura seguita dalla pressatura, soggiorna per un mese o più, secondo le condizioni atmosferiche, in ambienti particolarmente adatti alla stagionatura che, a volte, può prevedere anche una leggera affumicatura. Al momento della vendita pesa 200, 250 grammi, ha fragrante aroma speziato, gusto delicato e corrispondente.